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    May 21

    It's painfully beautiful

     
    Forse all'improvviso è comparso un raggio di sole.
     

    Sì, c'è qualcosa di positivo in tutto questo.

    "An embrance in death" direbbe Joyce,                      (a proposito, oggi brillante interrogazione di inglese)

    "It was death, I choose life" direbbe invece Virginia Woolf.

    E' come se d'improvviso avessi sentito il fischio di un treno.

    Chissà dove andrà quel treno? Non lo so, non mi importa! Resta il fatto che Pirandello aveva ragione.

    E' come se avessi capito che cos'è veramente importante.

    La vita d'altronde è come un concorso:

    acquisire la sicurezza di sapere cosa non si vuole è come superare l'ultimo ostacolo sapendo di aver vinto.

    Il fischio di quel treno, la vittoria, la bellezza di andare oltre.

    Perchè ci sono due tipi di persone:

    quelle che non sanno cosa fanno, e perchè lo fanno;

    e quelle che invece si chiedono se le cose che facciano abbiano un senso, un riscontro dal punto di vista esistenziale.

    La loro esistenza deve vivere, non morire.

    E voglio vivere anch'io.

    E voglio cambiare le cose.

    E so che ce la posso fare, perchè ormai l'stacolo l'ho superato. Non mi resta che salire sul podio.

    La felicità mi impedisce di aver pietà di chi è caduto,

    perchè forse quel qualcuno che è caduto, prima di finire a terra, ha cercato di far cadere me.

    Come nella scena della corsa delle bighe in Benhur.

    Mia nonna da piccola mi faceva sempre vedere quel film, anche se io lo trovavo noioso e pesante.

    Ora la ringrazio.

    E la stessa felicità mi dà il coraggio, spero, di riuscire a realizzare i miei grandissimi sogni,

    guardando dall'alto chi è disteso a terra sofferente.

    Perchè la vita è così "painfully beautiful"...

    ... And I want you.